La rete di monitoraggio italiana è costituita da alveari sentinella situati in tutte le regioni dove sono presenti le due specie di calabrone, in cui sono posizionate delle trappole per la cattura di vespe e calabroni.
Al funzionamento della rete contribuiscono i ricercatori con i loro progetti, le associazioni apistiche locali, ma anche singoli apicoltori, con la loro azione volontaria di sorveglianza degli alveari. In alcuni casi le Regioni hanno stanziato dei fondi dedicati al sostentamento della rete.
Chi se ne occupa:
Liguria: Apiliguria, Alpa Miele
Piemonte: Università di Torino–DiSAFA, Agripiemonte miele, Aspromiele
Area LOVER (Lombardia-Veneto-Emilia Romagna)
Lombardia: Apilombardia, FAI Lodi e Milano, Associazione apicoltori lombardi, Associazione apicoltori mantovani, apicoltori volontari LOVER (Mantova)
Veneto: IZSVe- Istituto zooprofilattico delle Venezie, Associazioni apistiche venete, apicoltori volontari LOVER (Rovigo). Nel 2017 la Regione Veneto ha finanziato uno specifico Piano di sorveglianza regionale
Emilia-Romagna: CREA Agricoltura e Ambiente (sez. Apidologia), Associazione apistica Reggio e Parma; LE NOSTRE API ASSOCIAZIONE APICOLTORI EMILIA-ROMAGNA, Associazione provinciale apicoltori piacentini, Associazione apicoltori Reggio Parma, Associazione romagnola apicoltori, Associazione Forlivese Apicoltori, apicoltori volontari LOVER (Modena e Ferrara). Nel 2017 la Regione Emilia Romagna ha finanziato la rete emiliano-romagnola con fondi del Reg. 1308/2013
Toscana: Università di Firenze, CREA-AA, ARPAT, AAPT – Associazione apicoltori province toscane, Toscanamiele. Nel 2017 la rete toscana è stata finanziata dal progetto ALIEM (P.O. Italie/France “Maritime” 2014-2020, Axe 1 Projet) e dal 2023 dal Piano di gestione della Vespa velutina finanziato dalla regione Toscana.