Il gruppo coordinato dal Professor Antonio Felicioli, del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa, ha condotto con successo delle prove sperimentali di telemetria su Vespa velutina nel mese di novembre, con la collaborazione del Dottor Alessandro Cini, di Giorgio Vicari, rispettivamente ricercatore e dottorando del Dipartimento di Biologia di Pisa, della Professoressa Rita Cervo, del ricercatore Dottor Federico Cappa e della borsista Anna Beretta del Dipartimento di Biologia di Firenze. La ricerca è stata portata avanti dalla tesista Gioia Mei con il supporto degli apicoltori Stefano Fenucci, Walter Massagli, Mariëlle van der Elst, Alessia Vernacchia e Marco Lari.
Durante questo periodo di sperimentazioni, un aspetto fondamentale è stato il lavoro congiunto tra le università, la Regione Toscana, il gruppo di apidologia del CREA-AA e le associazioni degli apicoltori nell’ambito della rete Stopvelutina. Questo approccio collaborativo ha permesso di affrontare le sfide in modo integrato, combinando competenze scientifiche e pratiche.
Particolarmente rilevanti sono state le modifiche, ottimizzazioni e innovazioni apportate da Walter, tra cui: l’utilizzo di clip da pesca per fissare i tag sul peziolo del calabrone, il metodo di legatura del tag tramite elastico, la creazione di una ‘stazione’ per le operazioni di nutrizione e applicazione del tag sull’individuo, simile a una piccola gogna, e l’uso di esche a base di miele fermentato per attirare V. velutina quando non sono in fase di caccia.
Da settembre la squadra di telemetria ha svolto varie giornate di ricerca, ad oggi 9 totali, con numerosi successi, perfezionando nel tempo il metodo e ottimizzando i tempi necessari allo svolgimento della prova. In totale sono state svolte con successo 7 prove, con ritrovamento e segnalazione dei nidi per la successiva neutralizzazione. I nidi recuperati integri sono stati analizzati in università per raccogliere informazioni sulla biologia e lo sviluppo di V. velutina.

Primo nido ritrovato in Toscana dalla giovane squadra. Da sinistra, il nido prima di essere rimosso integro fino alla sua apertura in laboratorio.
Nell’immagine in copertina, da sinistra: Walter Massagli, Gioia Mei, Alessia Vernacchia, Marco Lari e Mariëlle van der Elst.
