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Occhio ai nidi

Nella “zona rossa” non si ferma la lotta alla velutina. Le mille trappole distribuite da Apiliguria hanno già catturato diverse centinaia di regine, con picchi di 20-30 vespe per postazione. Ognuna di esse rappresenta potenzialmente un nido in meno nella prossima stagione. Ma ora serve segnalare i nidi primari.

Le mille trappole consegnate agli apicoltori liguri hanno fatto il loro lavoro. Ora, durante la stagione calda, bisogna cambiare strategia.

Durante l’estate infatti, quando i nidi diventano molto grandi, posizionare trappole zuccherine intorno agli alveari non è molto utile, poiché la cattura anche di un numero elevato di vespe non è in grado ad abbassare significativamente la popolazione della velutina, anche se può aiutare ad abbassare la pressione di predazione in apiario. Inoltre le vespe in questo periodo dell’anno sono attratte soprattutto dalle fonti di proteine – e non di zuccheri – dato che devono nutrire una popolazione di larve in rapida crescita.

La priorità quindi è quella di individuare i nidi dei calabroni e di distruggerli.
Per tal motivo gli apicoltori liguri stanno raccogliendo le segnalazioni dei primi nidi (nidi primari) in Liguria e Piemonte meridionale, nidi che possono essere distrutti direttamente dai cittadini, dai Vigili del fuoco o dalle squadre di bonifica attrezzate per intervenire nel corso dell’estate e dell’autunno. Finora sono stati segnalati 14 nidi primari, tutti in ambiente urbano. Purtroppo nei numerosi ambienti rurali liguri e piemontesi la vespa sembra poter nidificare indisturbata.