È stato notificato al Ministero della Salute, dell’Ambiente e dell’Agricoltura l’uso in Liguria della permetrina per sperimentare le tecniche di distruzione dei nidi di velutina. In agosto, quindi, le squadre di bonifica avranno a disposizione un’arma efficace per distruggere i nidi del calabrone. Senza dimenticare la tutela di salute e ambiente.
Il 21 luglio, il CREA ha notificato al Ministero della salute (Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari), dell’Agricoltura ( Direzione generale dello sviluppo rurale) e dell’Ambiente ( Direzione Generale per le valutazioni ambientali), che le squadre formate all’interno della strategia di contenimento di Vespa velutina useranno permetrina per distruggere i nidi ad agosto.
Si tratta di un insetticida piretroide di sintesi già utilizzato in Francia contro questo insetto dannoso e ritenuto da molti ricercatori d’oltralpe uno dei principi attivi più efficaci in questo senso. Insieme alla notifica di utilizzo, il CREA ha diramato le norme generali per la sicurezza per l’attività di distruzione dei nidi e i relativi protocolli operativi da utilizzare nelle diverse condizioni che si possono incontrare sul campo.
La permetrina va utilizzata tramite il metodo delle aste telescopiche che consente di raggiungere i nidi secondari posizionati spesso a notevoli altezze. Le aste sono collegate tramite un tubo ad un serbatoio sotto pressione contenente la permetrina in polvere (1%) e possono iniettare l’insetticida in maniera puntuale all’interno del nido, senza dispersioni. In qualche ora il principio attivo ucciderà tutte le migliaia di individui presenti nel nido.
La notifica inviata dal CREA è stata sostenuta da tutte le Regioni coinvolte dall’infestazione di velutina (Liguria e Piemonte) e da quelle ad esse limitrofe (Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana).