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Cronache dalla zona rossa

Con decine e decine di nidi segnalati e distrutti, continua la lotta estiva a Vespa velutina che sta infestando la Liguria.

Quest’anno, nella zona di infestazione (rossa) è stata proposta un’organizzazione territoriale che sembra aver dato buoni frutti: i cittadini che ritengono di aver avvistato un nido di calabroni asiatici devono chiamare direttamente Apiliguria, l’associazione di apicoltori che ha addestrato le squadre di bonifica. Anche le chiamate ai Vigili del fuoco vengono girate agli apicoltori liguri.

Dopo la chiamata, Apiliguria manda un operatore esperto per il riconoscimento della vespa esotica e se la presenza del nido di velutina viene confermata, viene organizzata la sua distruzione. Il sistema utilizzato è quello delle aste telescopiche che veicolano nel nido permetrina in polvere, per il quale è stato richiesto l’utilizzo a scopo sperimentale da parte del CREA.

Se il nido è molto alto, vengono coinvolti i locali Vigili del fuoco che forniscono l’autoscala (nella foto).

I cittadini liguri sembrano aver recepito bene le indicazioni per distinguere la velutina dal nostro calabrone europeo: l’80% circa delle segnalazioni si è infatti rivelato corretto.

Purtroppo il numero di nidi segnalati in alcune zone è molto alto e sta diventando sempre più difficile intervenire tempestivamente. L’attività di distruzione infatti viene assicurata solo grazie alla buona volontà degli apicoltori e a intervenire è esclusivamente personale volontario, che in alcuni casi comprende anche la locale Protezione civile.

Talvolta quindi è accaduto che vi siano stati ritardi negli interventi sui nidi, causati dalla mancanza di personale dedicato a tale incarico: una criticità che le amministrazioni dovranno considerare per la lotta della prossima stagione.