È stato trovato il nido di Vespa velutina le cui operaie erano state individuate nelle scorse settimane in un apiario in località Vigolzone, in seguito alla segnalazione dell’apicoltore Danilo Barbarini.
Il ritrovamento è stato possibile grazie all’intervento di una task force, equipaggiata con sistema di rilevamento tramite radio-telemetria, formata dai rappresentanti delle associazioni apistiche locali APAP (Associazione Provinciale Apicoltori Piacentini), AAL (Associazione Apicoltori Lombardi) Associazione Apicoltori Lombardi) e FAI – Lodi Milano, e dal CREA – Agricoltura e Ambiente. Ha coordinato la task force Lorenzo Sesso, dell’Associazione tra i produttori apistici della provincia di Varese (APAVA), che ha messo a disposizione la strumentazione per la radiotelemetria e l’esperienza acquisita nel ritrovamento del nido a Leggiuno (VA).
La mattina del 5 ottobre due operaie di Vespa velutina sono state catturate presso l’apiario, dotate di trasmettitore e rilasciate; successivamente tre squadre, dotate di due differenti sistemi di antenna ricevente, hanno seguito il segnale per alcune ore, fino a localizzare il nido nel primo pomeriggio.

Il nido si trovava su un albero, ad un’altezza di circa 16 metri e a una distanza di circa 800 metri dall’apiario. La neutralizzazione è stata effettuata la sera stessa dai tecnici APAP e APAVA che avevano seguito il corso di formazione per neutralizzatori a Parma e a Legnano (MI), con l’attrezzatura messa a disposizione dal CREA.
Si ringraziano per la partecipazione:
Lorenzo Sesso Presidente APAVA e vicepresidente AAL
Daniele Besomi e Danilo Soldati, ARCA (Canton Ticino, Svizzera)
Ernesto Torretta, presidente APAP
Riccardo Redoglia, Yovany Rodriguez e Salvatore Ziliani, tecnici APAP
Camilla Pansini, Danilo Barbarini, Massimo e Romano Stefanoni, apicoltori APAP
Irene Pavesi, tecnica AAL – Associazione Produttori Apistici Cremonesi (APAC)
Renato Galli presidente FAI – Lodi Milano
Rachele Spezia apicoltrice FAI – Lodi Milano
Laura Bortolotti, ricercatrice CREA – Agricoltura e Ambiente, gruppo Apidologia
L’intervento è stato finanziato con fondi del Ministero dell’Ambiente tramite la collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Settore Aree Protette, Foreste e Sviluppo zone montane – Area Biodiversità.




