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Velutina in Veneto: parte la rete monitoraggio

E’ urgente e necessario organizzare una rete di monitoraggio per la velutina: è la conclusione dell’incontro svoltosi a Mestre tra StopVelutina, la Regione Veneto, le associazioni di apicoltori, le ASL locali e l’Istituto zooprofilattico delle Venezie che si è reso disponibile a compiere il riconoscimento tassonomico degli insetti che saranno catturati. Intanto, il CREA ha iniziato da subito a costruire “dal basso”, con gli apicoltori, una rete capillare per monitorare la presenza del calabrone asiatico a nel Nord Italia.

“A primavera potremmo avere un focolaio di velutina – ha spiegato Laura Bortolotti del CREA, coordinatrice di StopVelutina – la rete avrebbe bisogno di una strategia nazionale di finanziamento per prevenire tutto ciò, ma in mancanza di essa è necessario tesserla manualmente, contattando direttamente gli apicoltori, che sono un reale e prezioso presidio di ecologia del territorio. Purtroppo la biologia del calabrone asiatico non aspetta i tempi della burocrazia”.

Il CREA sta quindi diffondendo trappole anti-vespa da posizionare tra gli alveari nelle aree attorno a Bergantino (RO) per catturare gli esemplari di calabrone. Grazie all’Associazione regionale apicoltori del Veneto, una cinquantina di trappole sono già state distribuite in provincia di Rovigo (immagine, in rosso dove sono stati ritrovati adulti di calabrone asiatico) e nelle prossime settimane saranno posizionate anche nel ferrarese, nel mantovano e in provincia di Modena e Bologna, grazie all’Associazione romagnola apicoltori, all‘Associazione apicoltori di Mantova  e, per l’Emilia, Le nostre api.  A breve saranno contattate anche altre associazioni locali dei territori interessati.