Da qualche settimana è attivo il sistema di monitoraggio della velutina nelle regioni limitrofe alla Liguria. Anche Piemonte, Toscana ed Emilia-Romagna hanno quindi allestito definitivamente gli apiari-sentinella per monitorare l’eventuale diffusione del calabrone asiatico in Italia.
Sono infatti decine e decine gli apiari (insiemi di alveari) messi a disposizione nel territorio per controllare se il calabrone asiatico uscirà dalla “zona rossa”, l’area cioè in cui è stata accertata la presenza di Vespa velutina e in cui si sta cercando di eliminarla.
Oltre alla zona colpita è attiva quindi anche un’area di vigilanza composta da apiari scelti e dotati di trappole standardizzate per vespe tenute sotto osservazione da tecnici e apicoltori secondo protocolli precisi. Si tratta, per la maggior parte, di alveari appartenenti a BeeNet, la rete nazionale di apiari controllati per verificare lo stato di salute delle api in Italia. Questi alveari sono connessi ai molti altri appartenenti agli apicoltori delle locali associazioni.