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Veneto, in cerca della velutina

Dopo la notizia della comparsa della velutina in Veneto, a pochi chilometri dall’Emilia-Romagna e sul confine con la Lombardia, i ricercatori di StopVelutina hanno fatto un sopralluogo nel luogo dove il calabrone ha nidificato e da dove, presumibilmente, inizieranno a volare le nuove regine a primavera (Bergantino, RO).

Il gruppo era composto dalla coordinatrice di StopVelutina (Laura Bortolotti, CREA-API), dai ricercatori del “Gruppo vespe” dell’Università di Firenze, insieme a Franco Mutinelli dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, centro di referenza nazionale per l’apicoltura. Hanno partecipato al sopralluogo anche una delegazione dell’Associazione regionale degli apicoltori del Veneto, un veterinario dell’AUSL locale e Benedetta Franciosi, assessore all’ambiente del Comune di Bergantino, segno che anche le autorità locali hanno compreso la gravità della situazione.

I ricercatori hanno vagliato il contenuto delle trappole anti-vespa disseminate nell’apiario dove sono stati osservati e catturati gli esemplari di velutina. Purtroppo, insieme a molti esemplari di calabrone europeo, sono stati trovati esemplari di calabrone asiatico, in un rapporto di circa 1:10 con il calabrone locale.

Gli esemplari raccolti saranno presto analizzati geneticamente dall’IZS delle Venezie per rivelare la loro origine. Ulteriori analisi, eseguite dall’Università di Firenze serviranno invece a capire se gli adulti provengano da uno o più nidi e se si tratti di operaie o riproduttori.

L’area di Bergantino – sull’argine sinistro del Po, ricca di acqua e zone alberate nelle golene – è un habitat ideale per l’insediamento di Vespa velutina. Il sopralluogo ci ha aiutato a a conoscere meglio queste zone, che la primavera prossima saranno sicuramente oggetto di approfondita sorveglianza.

StopVelutina sta confrontandosi con la Regione Veneto per stabilire una strategia operativa.