Dipartimento di Agraria, Sezione di Patologia Vegetale ed Entomologia, Università di Sassari
Tra le attività svolte su Vespa crabro e Vespa orientalis in Sardegna:
- monitoraggio: raccolta delle segnalazioni sul territorio regionale attraverso un programma di Citizen Science e rilievi in campo: https://www.facebook.com/interregALIEMvespacrabroUNISS/;
- valutazione dell’espansione in relazione alle caratteristiche ambientali e climatiche (sia attuali sia in linea con uno scenario dovuto ai cambiamenti climatici in corso);
- attività di sensibilizzazione e di divulgazione rivolte ai cittadini, agli studenti e in partcolare agli apicoltori;
- somministrazione agli apicoltori di un questionario per valutare la percezione dell’impatto dei calabroni sull’apicoltura;
- valutazione dell’impatto di Vespa orientalissuApis melliferaattraverso osservazioni comportamentali in apiario. Come fatto per V. crabro, per questa attività è richiesta la volontaria collaborazione da parte degli apicoltori che segnalino la presenza di V. orientalispresso i loro apiari in Sardegna.
Dipartimenti di Biologia, Agraria, Veterinaria, Università di Napoli “Federico II”
L’ attività di ricerca del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali (DMVPA) con la collaborazione ed il supporto del Dipartimento di Biologia e del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II (UNINA) e l’Istituto per la Protezione Sostenibile per le Piante- CNR su V. orientalis è iniziata nel 2022-23 con il Progetto EVOC -Emergenza V. orientalis in Campania (DD N.81 del 17/02/2023). Lo scopo del progetto è stato creare un network finalizzato al monitoraggio e al controllo di V. orientalis nella regione Campania. Tra le attività svolte:
- installazione trappole “TAP TRAP ” con esca attrattiva per cattura e conta individui negli apiari “pilota” e in aree urbane (Napoli e provincia);
- stesura e somministrazione di un questionario agli apicoltori per valutarne la presenza, conoscerne il reale impatto sugli apiari e misurare la presenza di nidi.;
- stesura e somministrazione di un questionario ai cittadini per il riconoscimento e tracciamento degli individui adulti e individuazione di nidi;
- creazione di un’applicazione (denominata”EVOC”) contenente tutte le informazioni riguardanti il progetto e per ora accessibile solo agli operatori del settore, poiché in via di validazione;
- stesura e stampa di un fumetto sulla V. orientalis e di una Guida al riconoscimento e alla gestione della V. orientalis, oltre ad articoli su riviste italiane, report e partecipazione ad eventi pubblici per informare e sensibilizzare i cittadini (e gli operatori del settore) del rischio sanitario per l’uomo, gli animali e per la sicurezza alimentare;
- ricerca: pubblicazioni su riviste internazionali che evidenziano la presenza di agenti patogeni delle api nella V. orientalis.
I risultati delle attività svolte sono consultabili e scaricabili dal sito del CeRVEnE.
I Dipartimenti di Agraria e di Biologia, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, sono inoltre impegnati in attività mirate a sviluppare nuove strategie ecosostenibili per il controllo di V. orientalis.
Dipartimento di Biologia, Università di Firenze e Dipartimento di Biologia e Veterinaria, Università di Pisa
I dipartimenti delle due università toscane lavorano in maniera congiunta sia su Vespa velutina che Vespa orientalis, entrambe presenti sul territorio. Tra le attività svolte:
- raccolta delle segnalazioni di V. orientalis sul territorio regionale attraverso reti di monitoraggio già esistenti, tra cui quella istituita nel 2023 (con 375 postazioni) dal Progetto della Regione Toscana per la valutazione della presenza e dell’espansione della V. velutina;
- valutazione dell’espansione di V. orientalis in ambiente urbano tramite campionamenti nella città di Firenze;
- attività di sensibilizzazione e di divulgazione sui calabroni;
- studi su biologia di base e attrattivi per V. orientalis;
- studi per la caratterizzazione del profilo cuticolare di V. orientalis per permettere la distinzione dei nidi abbandonati, come già fatto per Vespa crabro e V. velutina.
Direzione Centrale Salute, Regione Friuli Venezia Giulia
Vista la difficoltà di controllare l’espansione o procedere all’eradicazione di Vespa orientalis nel territorio regionale, il Servizio prevenzione, sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria della Direzione centrale salute della Regione Friuli Venezia Giulia è attivo nel monitoraggio della sua presenza e, di concerto con l’IZSVe, svolge le seguenti attività:
- monitoraggio sanitario e dell’espansione geografica di V. orientalis;
- impatto sull’apicoltura e sulla salute pubblica;
- monitoraggio sanitario comparativo per le medesime malattie nelle api esposte a V. orientalis nella regione Friuli Venezia Giulia;
- corsi di formazione sul rischio biologico e gestione degli imenotteri per i Vigili del Fuoco;
- conferenze divulgative per la cittadinanza.
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Centro di Referenza Nazionale per l’apicoltura
Nel contesto della sorveglianza, della ricerca e della sensibilizzazione sul tema dei calabroni esotici invasivi, IZSVe è impegnato in una serie di iniziative in collaborazione con associazioni di apicoltori, enti regionali e istituti di ricerca:
- attività di formazione per le associazioni apicoltori;
- produzione di materiale didattico, formativo e informativo disponibile/scaricabile sul sito IZSVe;
- programma di sorveglianza nel territorio di competenza IZSVe (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trento e Bolzano) in collaborazione con associazioni apicoltori e Servizi Veterinari delle ASL territorialmente competenti;
- postazioni di monitoraggio per Vespa orientalis in Friuli Venezia Giulia in collaborazione con i Servizi Veterinari regionali;
- ricerca di patogeni delle api in V. velutina e V. orientalis e possibili ricadute di salute pubblica;
- analisi filogenetica di V. velutina, in collaborazione con il Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione – BCA dell’Università degli Studi di Padova (Granato, A., Negrisolo, E., Bonomi, J. et al. Recent confirmation of a single haplotype in the Italian population of Vespa velutina. Biol Invasions 21, 2811–2817 (2019). https://doi.org/10.1007/s10530-019-02051-4);
- collaborazione in corso con il Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione – BCA dell’Università degli Studi di Padova per il sequenziamento del genoma mitocondriale di V. velutina e V. orientalis.
Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana
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identificazione di variabili relative alla dinamica di popolazione e alla biologia delle specie invasive per comprendere i meccanismi di diffusione e impatto di V. velutina e V. orientalis;
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revisione di modelli e dati di letteratura per la creazione di mappe predittive in collaborazione con l’Università di Coimbra per anticipare e monitorare l’espansione geografica delle specie invasive;
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realizzazione di prove di campo sia in Italia che in Spagna con l’obiettivo di calcolare l’efficacia e la selettività di diverse trappole meccaniche e arpe elettriche, salvaguardando al contempo specie non bersaglio come Vespa crabro e Apis mellifera;
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collaborazione con associazioni di apicoltori, enti regionali e altri istituti di ricerca, garantendo un approccio partecipativo mirato a sviluppare strategie di gestione e controllo innovative e sostenibili per proteggere la salute degli impollinatori e la sostenibilità dell’apicoltura.
Immagine di copertina: Laura Bortolotti