Dov’è

Arrivata in Liguria nel 2012, la velutina può spostarsi di 100 Km/anno. Una rete di centraline biologiche vuole tenerla sotto controllo

La situazione in Italia

Mappa degli avvistamenti di Vespa velutina e Vespa orientalis

I nidi gialli rappresentano le segnalazioni di nidi di Vespa velutina, quelli rossi di Vespa orientalis.

Vespa velutina

Dopo la prima segnalazione di questa specie in Liguria nel 2012, altri avvistamenti si sono registrati in Piemonte (2013). Tra il 2016 e il 2017 sono stati individuati dei nidi in Lombardia e Veneto, regioni nelle quali il calabrone asiatico è tornato ad essere presente rispettivamente nel 2021 e 2023, tramite il ritrovamento di nuovi nidi secondari. Dal 2017 la specie è presente anche in Toscana, dove ormai è ampiamente diffusa. Risale al 2022 la prima segnalazione in Emilia-Romagna, mentre nel 2024 V. velutina è apparsa nuovamente in Lombardia. Nello stesso anno un unico individuo è stato segnalato in Puglia, mentre nel 2025 è stato individuato un nido secondario in Sardegna.

Vespa orientalis

Autoctona del Sud Italia, si sta espandendo verso il resto della penisola. Nel 2018 è stata segnalata per la prima volta in Liguria e in Friuli Venezia Giulia e nel 2020 nel Lazio e in Toscana. Le prime segnalazioni dalla Sardegna risalgono al 2021, mentre nel 2023 la specie è stata individuata anche nelle Marche. Nel 2025 V. orientalis è stata avvistata sia in Lombardia che in Emilia-Romagna.

Dov’è la velutina in Europa?

Negli anni successivi all’accidentale introduzione in Francia, Vespa velutina è arrivata in Spagna (2010) e nelle Isole Baleari (2015),  in Portogallo e Belgio (2011), in Italia (2012), Germania (2014), Inghilterra (2016) e Scozia (2017), in Svizzera, Paesi Bassi e Lussemburgo (2020), Irlanda (2021), Ungheria e Repubblica Ceca (2023), Austria (2024).

 

Quando e dove puoi vedere Vespa velutina

Dicembre-Gennaio

In inverno le regine del calabrone asiatico sono nascoste in posti riparati e asciutti (ad esempio nelle cataste di legna).

Febbraio-Maggio

Nelle giornate primaverili calde e soleggiate è possibile osservare le regine in volo che si nutrono sui fiori per accumulare le riserve energetiche necessarie a fondare nuove colonie. Da marzo è possibile trovare le regine davanti agli alveari per catturare le api necessarie a nutrire le prime larve. Spesso si possono vedere i nidi primari su manufatti umani.

Giugno-Luglio

I nidi secondari crescono molto rapidamente come dimensione e come popolazione, ma sono meno visibili (spesso ad altezze superiori ai 5 metri). Le vespe operaie sono spesso davanti agli alveari, a caccia di api.

Agosto-Novembre

I nidi secondari raggiungono il loro massimo sviluppo, con 400-12.000 individui, e sono quindi più facilmente individuabili. Gli alveari sono assediati dalle vespe cacciatrici.