Dov’è

Arrivata in Liguria nel 2012, la velutina può spostarsi di 100 Km/anno. Una rete di centraline biologiche vuole tenerla sotto controllo

Cos’è la zona rossa

È la zona in cui Vespa velutina è già arrivata. L’area è stata disseminata con più di mille trappole per vespe e nella zona è attivo un sistema di avviso e invio di speciali squadre di bonifica per distruggere i nidi.

Mappa degli avvistamenti di Vespa velutina

La zona rossa è la zona in cui Vespa velutina è considerata ormai endemica
L’icona del calabrone indica la zona di espansione del calabrone asiatico, dove sono stati segnalati adulti di 
Vespa velutina nei vari anni.

– Rosso: anno 2014
– Verde: anno 2015
– Giallo: anno 2016
– Azzurro: anno 2017
– Viola: anno 2018
– Arancione: anno 2019
– Grigio: anno 2020

Rosa: anno 2021

La vespa rossa e gialla rappresenta i siti di ritrovamento di Vespa orientalis al di fuori dal suo areale di distribuzione

 

Cos’è la zona gialla

È la zona in cui Vespa velutina potrebbe diffondersi nei prossimi anni. Da un nido di calabrone asiatico infatti possono gemmare, l’anno successivo, almeno 30-40 altre colonie.
In questa zona è attiva una rete di monitoraggio capillare, composta da una moltitudine di alveari sentinella – molti dei quali appartenenti alla rete BeeNet, la rete nazionale di monitoraggio e allerta sulla salute delle api – integrati da decine di alveari messi a disposizione dalle associazioni locali di apicoltori.

I colori corrispondono ai diversi soggetti che gestiscono le trappole; le stelle rappresentano i siti in cui le trappole sono risultate positive per adulti di Vespa velutina, oppure dove sono stati trovati dei nidi (si trovano nella zona rossa). Per tutelare la privacy degli apicoltori aderenti al monitoraggio, le posizioni delle trappole sono solo orientative e non corrispondono ai precisi punti di collocamento.

 

Dov’è la velutina in Europa?


Mappa
 dei rilevamenti
Mappa (Portogallo)

 

Quando e dove puoi vedere Vespa velutina

Dicembre-Gennaio

In inverno le regine del calabrone asiatico sono nascoste in posti riparati e asciutti (ad esempio nelle cataste di legna).

Febbraio-Maggio

Nelle giornate primaverili calde e soleggiate è possibile osservare le regine in volo che si nutrono sui fiori per accumulare le riserve energetiche necessarie a fondare nuove colonie. Da marzo è possibile trovare le regine davanti agli alveari per catturare le api necessarie a nutrire le prime larve. Spesso si possono vedere i nidi primari su manufatti umani.

Giugno-Luglio

I nidi secondari crescono molto rapidamente come dimensione e come popolazione, ma sono meno visibili (spesso ad altezze superiori ai 5 metri). Le vespe operaie sono spesso davanti agli alveari, a caccia di api.

Agosto-Novembre

I nidi secondari raggiungono il loro massimo sviluppo, con 400-12.000 individui, e sono quindi più facilmente individuabili. Gli alveari sono assediati dalle vespe cacciatrici.