A seguito delle segnalazioni di apiari positivi per Vespa velutina da parte di alcuni apicoltori nei comuni di Bedonia e Tornolo, sull’appennino parmense, è stata organizzata per il giorno 5 novembre una giornata di ricerca dei nidi mediante radiotelemetria.
Gli interventi sono stati coordinati dal CREA e dall’Associazione apicoltori Reggio Parma e hanno visto la partecipazione delle associazioni apistiche emiliano romagnole APAP (Associazione Provinciale Apicoltori Piacentini) e Le nostre api (Associazione Apicoltori Emilia-Romagna).
Le ricerche hanno avuto successo, portando all’individuazione e alla successiva neutralizzazione di due nidi, uno situato in un bosco a circa 1 km dall’abitato di Tornolo, l’altro in pieno centro abitato a Bedonia. I nidi si trovavano rispettivamente a 1,3 km e 500 metri dagli apiari nei quali sono state catturate le vespe per la radiotelemetria.
La successiva neutralizzazione dei nidi è stata realizzata dagli apicoltori delle associazioni Reggio Parma e APAP che sono stati formati in seguito ai corsi organizzati dal CREA in Emilia-Romagna. E’ stata inoltre effettuata la neutralizzazione di un terzo nido che era stato individuato e segnalato da un apicoltore dell’associazione Reggio Parma in località Santa Maria del Taro, nel comune di Tornolo.
Neutralizzazione del nido a Santa Maria del Taro
Neutralizzazione del nido nel centro abitato di Bedonia
Vespa velutina dotata di trasmettitore per radiotelemetria
Il ritrovamento dei nidi è stato possibile grazie al fondamentale apporto di Gioia Mei dell’Università di Pisa e di Stefano Fenucci di Toscana Miele, che hanno maturato l’esperienza sulla telemetria nel Progetto della Regione Toscana sulla gestione di Vespa velutina.
Gioia e Stefano preparano le vespe per la radiotelemetria
Stefano Fenucci individua il nido mediante radiotelemetria
L’intervento è stato finanziato con fondi del Ministero dell’Ambiente tramite la collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Settore Aree Protette, Foreste e Sviluppo zone montane – Area Biodiversità.
I ritrovamenti riguardano la zona della Val di Taro, dove già negli anni scorsi erano stati avvistati adulti presso gli alveari ed erano stati neutralizzati alcuni nidi. Nei giorni successivi all’intervento del 5 novembre, la rete di monitoraggio gestita dall’associazione Reggio-Parma ha individuato alcuni altri focolai attivi, pertanto nei prossimi giorni sarà organizzata una nuova ricerca di nidi.
Si invitano gli apicoltori e i cittadini di quelle zone a tenere alta l’attenzione e a segnalare ogni avvistamento alle associazioni locali e al sito Stopvelutina.