La rete nasce dal progetto VELUTINA, finanziato dal MiPAAF (oggi MASAF) conclusosi nel 2016 e avente scopo la messa a punto di strategie di contenimento della vespa esotica. Dal 2016 Stopvelutina continua a lavorare come gruppo non finanziato: i suoi soggetti si sono impegnati a realizzare, anche con risorse proprie, progetti comuni e concordati con gli altri membri per arginare e gestire la presenza del calabrone asiatico in Italia.
La rete Stopvelutina è gestita da:
CREA Agricoltura e Ambiente / referenti: Laura Bortolotti (coordinatrice Stopvelutina), Valeria Caringi
Università di Firenze – BIO / referenti: Rita Cervo, Federico Cappa
Università di Pisa – BIO / referente: Alessandro Cini
Università di Pisa – VET / referente: Antonio Felicioli
A supporto delle attività della rete Stopvelutina si è unito il progetto Genapis.IT, coordinato dal CREA Agricoltura e Ambiente di Bologna con la partecipazione di FAI – Federazione Apicoltori Italiani e Miele in cooperativa.
Poiché l’obiettivo di Genapis.IT è la tutela e la conservazione delle popolazioni di api italiane, il progetto include anche un’importante azione dedicata alla difesa dai predatori, che rappresentano una minaccia per l’attività apistica. A questa azione partecipano i principali enti che in Italia si occupano dello studio e/o del controllo dei calabroni predatori delle api (Fig. 1):
Dipartimenti di Biologia, Agraria, Veterinaria, Università di Napoli “Federico II”;
Dipartimento di Agraria, Sezione di Patologia Vegetale ed Entomologia, Università di Sassari;
Dipartimento di Biologia e Veterinaria, Università di Pisa;
Dipartimento di Biologia, Università di Firenze;
Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali, Università di Palermo;
Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali, Università Politecnica delle Marche;
Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Università di Torino;
Direzione Centrale Salute, Regione Friuli Venezia Giulia;
IPSP-CNR, Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante, Consiglio Nazionale delle Ricerche;
Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana “M. Aleandri”;
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Centro di Referenza Nazionale per l’apicoltura.
Approfondisci le ricerche condotte dai nostri partner su Vespa velutina e Vespa orientalis cliccando qui.
La cooperazione tra Genapis.IT e Stopvelutina permette un monitoraggio più accurato di Vespa velutina e Vespa orientalis nei diversi territori, e di Vespa crabro in Sardegna, dove questa specie è considerata aliena. Grazie a questa sinergia, è possibile raccogliere dati puntuali sulla diffusione delle specie in Italia, requisito fondamentale per pianificare eventuali interventi di contenimento o eradicazione al livello locale.

Figura 1 – Rete di istituzioni di ricerca coinvolte nel progetto Genapis.IT nell’azione “Difesa dai predatori”. Sono state selezionate le istituzioni che si occupano di calabroni predatori, localizzate nelle regioni interessate da Vespa velutina e Vespa orientalis.
Immagine di copertina: Fabrizio Zagni, Apiliguria